Islamofobia

Facciamo un piccolo esercizio. Si prende una cartina del mondo e si guarda chi ha basi militari sui confini altrui. Chi ha condotto guerre "preventive" nell'ultimo quarto di secolo. Chi ha destabilizzato governi, finanziato opposizioni e imposto sanzioni.

Bene, avete fatto? È semplice.

Abbiamo un Occidente che fa e disfa e si relaziona bene solo con Israele, uno Stato che si presenta come vittima permanente, pratica occupazione, espansione e guerra come strumento di politica ordinaria.

Ora guardate la Lega per esempio o le pseudodestre in generale. Osservate i loro leader con la kippah, i loro raduni pro-Israele, la retorica sull'invasione islamica. Parliamo di una destra che dovrebbe difendere il popolo italiano, i suoi interessi economici, la sua sovranità, la sua identità culturale e che invece si schiera con uno Stato straniero impegnato in una guerra di espansione coloniale, mentre agita lo spauracchio dell'islam per giustificare ogni deriva securitaria interna.

Tornando a noi, a chi serve questo scenario?

Non agli italiani ovviamente. L'immigrazione incontrollata, quella che ha trasformato i nostri quartieri è figlia di politiche estere che destabilizzano interi paesi. Politiche che quelle stesse destre non contestano, perché i mandanti sono gli stessi. Secondo voi si può essere contro l'immigrazione di massa e contemporaneamente finanziare, diplomaticamente o militarmente, i conflitti che la producono? Ragionate...

L'islamofobia di Stato è funzionale. Distoglie l'attenzione dal vero meccanismo. Non è l'islam che destabilizza l'Occidente, è l'Occidente che destabilizza l'islam e poi importa il caos che ha seminato, scaricandolo sulle classi popolari mentre i responsabili restano intoccabili.

Questo è, se poi vi piace andare dietro a questi soggetti che puntano sulla vostra pancia ergendosi a risolutori fate pure. Ma così stanno le cose.