Le Iene, informazione o propaganda?

Nell'epoca dell'informazione caotica del web, la cara vecchia TV non si arrende e attraverso programmi "innocui" fa propaganda mondialista.

Comprendere come l'ingranaggio mediatico manipoli l'opinione pubblica attraverso metodologie precise, è cosa piuttosto semplice. Tuttavia esiste ancora una grossa fetta di popolazione che considera alcuni programmi televisivi come alternative per denunciare le "ingiustizie sociali". 
Ad esempio programmi di inchiesta/intrattenimento come "Le Iene".
Le Iene, che premettiamolo subito, spesso hanno fatto e continuano fare ottimi servizi di denuncia sociale, sono una delle trasmissioni più subdole in circolazione.
Prendiamo come campione alcuni dei servizi effettuati negli ultimi anni:

1)  I “diritti” delle coppie omosessuali

Questo è un argomento di punta che viene trattato direttamente o indirettamente in ogni puntata. 
In special modo si sponsorizzano pratiche quali l'utero in affitto attraverso agenzie private per migliaia di euro. 
Perché far passare compravendite legali di bambini come un qualcosa di positivo legato al progresso dell'umanità?  E soprattutto come mai questa insistenza sull'argomento?
Se fossero stati davvero un serio programma di denuncia sarebbero in primis andati ad indagare sul funzionamento di queste agenzie che si occupano di compravendita di bambini (chissà il business in questi ambienti..), e invece no, l’interesse de “Le Iene” è solo quello di chiedere di legalizzare tutto.

Ma in generale è molto indicativo come sul tema dell’omosessualità venga esercitata una notevole pressione ideologica, che oramai è giunta sino alla pretesa dell’ affidamento di creature innocenti.
Ed anche il programma mediaset crea, in linea con i grandi mass media, una sorta di clima di caccia alle streghe, e tutti coloro che non si allineano a tali vedute divengono dei pericolosi omofobi. 
  
    2) Attacco sistematico alle religioni, ma non a tutte. 

Spesso vengono effettuati dei servizi inerenti ad abusi sessuali da parte di ecclesiasti cristiani (nulla da eccepire, avanti così ci mancherebbe!), ma pare evidente l'anticlericalismo di fondo.
Denunce sulle migliaia di cristiani innocenti trucidati in varie parti del mondo solo per la loro fede non se ne vedono quasi mai.
Vi è poi una continua aggressione all'Islam e alla condizione femminile nel mondo arabo.
Comprendere l’Islam e il mondo arabo è molto complesso, ci sono ambienti molto variegati, la superficialità in contesti così ampi non è mai un bene.

La terza grande religione monoteista, ovvero l'ebraismo, non viene però stranamente mai minimamente menzionata. Eppure è proprio nella Torah che ci sono le posizioni più dure verso le questioni tanto care a tali programmi.

    3)  Esaltazione del multiculturalismo e allarme razzismo.

Bollano qualsiasi posizione distante dal multiculturalismo come  razzista. Anche qui, il problema è complesso non si può affrontare semplicemente con una finta carità.  Per essere veramente solidali con chi è costretto a fuggire dalla propria terra, bisognerebbe lavorare per riconoscere e poi rimuovere le cause, non basta limitarsi a inseguire l’emergenza del momento.
Ma si preferisce propinare accoglienza senza soluzioni concrete.

    4)  Sponsorizzazione di famiglie poliamorose.

In alcuni servizi sono state presentate nuove tipologie di famiglie allargate, in nome del relativismo e di una falsa idea di libertà.

    5)  Esaltazione dei movimenti “ribelli” delle Femen e più in generale del femminismo.
  
Curioso notare su questo argomento il fatto che una delle ragazze che loro seguivano e difendevano in vari servizi sia uscita dalle Femen perché accortasi di essere una marionetta e che dietro al movimento ci fossero dei finanziamenti “strani” (toh non lo avremo mai detto).
Ma di questo non ne hanno parlato, tutto è caduto sotto silenzio. L’importante per Le Iene era solo di andare a favore di persone che entrano in luoghi religiosi, distruggono tutto, compiono atti di blasfemia in pubblico col solo obiettivo di disturbare. Di capire l’origine di tali movimenti, come sempre, se ne sono fregati.
  
   6)  La politica nazionale
  
Di frequente si assiste a servizi di denunce politiche votate solamente ai privilegi dei parlamentari con servizi montati ad hoc per far imbestialire l'italiano medio che focalizza così il suo vero nemico: il parlamentare privilegiato di cui nutre una profonda invidia.
Mai un accenno sulle cause dei disastri finanziari, sul massacro della democrazia parlamentare attraverso i trattati europei. Nulla di tutto ciò, si va a importunare il parlamentare che fa la spesa coi soldi pubblici o l'impiegata del senato che lavora dieci minuti in meno perché va a far colazione. 
Insomma si tende a far focalizzare l'attenzione degli spettatori nei giardinetti privilegiati dei parlamentari, mentre oligarchie non elette portano avanti le questioni.

7) La politica internazionale

Come dimenticare i servizi che fecero contro la Siria di Assad o contro la Libia di Gheddafi andando a rafforzare la narrazione unica di quegli anni che tentava di creare l'immagine dei dittatori cattivi agli occhi del mondo per giustificare le aggressioni imperialiste a stati sovrani.

Potremmo andare avanti ancora a lungo, delineando le linee del programma, che non paiono affatto “casuali”, ma al momento fermiamoci qua.
Oramai la prevedibilità con cui vengono costruite tali trasmissioni è nitida.
Ecco che l'attuazione di una subdola propaganda con maschere di finta denuncia sociale, prende così piede tramite una tattica che tende ad alimentare i continui isterismi delle masse attraverso tematiche ben focalizzate. Lo spettatore ingurgita tutto e manda giù.
La buona o la cattiva fede della redazione non è argomento che ci interessa, ciò che conta è osservare come tutto ciò avvenga in maniera coerente ed in linea con la narrazione unica mondialista.



I buchi dell'evoluzionismo

La teoria dell’evoluzionismo ci dice che i nostri antenati erano scimmioni che si aggiravano sulla terra ricoperti di peli e picchiando le femmine in testa con la clava.
Erano comparsi parecchi miliardi di anni dopo il big bang e dopo la sparizione dei dinosauri. Ma quel che la teoria dell’evoluzionismo non ci dice è che essa e appunto una teoria, cosi come quella del big bang.
Infatti il darwinismo e il neo-darwinismo sembrano spiegare molte cose, ma sono più quelle che non riescono a spiegare. Negli USA almeno il 50% degli scienziati non ci crede. Da dove si origina la vita? Dal caso?
Troppo intelligente sarebbe, anche perché le “coincidenze" casuali sono troppe, tutte in fila come se il caso sapesse esattamente dove andare e cosa fare. Allora non si vede perché continuare a chiamarlo caso.
Non solo. Perché mai i nostri progenitori sarebbero dovuti essere pelosi? Come si può, partendo dalle ossa, sapere se la pelle sopra lo scheletro aveva i peli o no?   Una domanda che si é posta la prestigiosa rivista Science la quale, alcuni anni fa, mise in copertina la ricostruzione di un uomo di Neanderthal senza peli. Somigliava perfettamente a un aborigeno australiano. Ma, come tutti sanno, gli aborigeni esistono ancora, e alcuni di essi sono anche laureati. Sembra dunque più corretto ipotizzare che la razza di Neanderthal sia semplicemente estinta e non è progenitrice di un bel nulla.
Le teorie scientifiche si trasformano in certezze solo di fronte a prove. Quando una teoria non può essere verificata (e questa dura da ben due secoli), allora la si abbandona e si passa ad altra teoria. Così dice la scienza. Invece nulla di tutto ciò è stato fatto per l’evoluzionismo, il quale viene dato come certo.
Invece é ancora tutto da dimostrare. Nei primi decenni di questo secolo, a Piltdown, Inghilterra, credettero di aver trovato un “anello mancante”, cioé dei frammenti ossei di un individuo mezzo uomo e mezzo scimmia. Era la “prova” che l’uomo si era evoluto lentamente passando dalla scimmia ad Homo Sapiens. Cosi come si dice che lo Pteranodonte é l’anello intermedio tra il rettile e l’uccello (in realtà era solo un rettile volante, anzi planante, e nient`altro: i pipistrelli sono “intermedi” tra gli uccelli e i topi? Via...). Bene, ci volle mezzo secolo e la scoperta del metodo di datazione dei fossili col carbonio 14 per rendersi conto che l’uomo di Piltdown era un falso clamoroso, orchestrato da un paio di dilettanti per rendersi famosi. Un po’ quel che accadde con le false teste di Modigliani “scoperte” a Livorno da due studenti burloni.
A tutt’oggi, a intervalli irregolari, i paleontologi scoprono uno scheletro di “uomo” anteriore all’ultimo “ominide” scoperto. E devono retrodatare la comparsa dell’Homo Sapiens sulla terra. Lo stesso gli archeologi, che devono anch’essi continuamente spostare all’indietro la data della comparsa della scrittura. Infine l’ipotesi del big bang stesso comincia a scricchiolare. Ma l’ostinazione di quanti pretendono che le scoperte di oggi non possano essere contraddette da scoperte future permane inalterata. E questo con la scienza non ha niente a che vedere. Insomma, a tutt’oggi, non ci sono prove convincenti che a) l’universo si sia formato da solo e per caso; b) che la vita sia comparsa da sola per caso; c) che l’uomo sia comparso da solo e per caso. Dunque, ipotesi per ipotesi, la storia narrata dalla genesi biblica continua a sembrarci l’unica ipotesi che tutto spiega. Diceva Isaac Singer (premio Nobel 1978) :


“Parecchi pensatori hanno attribuito al cieco meccanismo dell’evoluzione più miracoli e prodigi di quanti ne abbiano mai potuti attribuire a Dio tutti i teologi del mondo”.


Salute e medicina secondo Platone - G. Reale

I mali del corpo e i mali dell’anima  

L’uomo non è solo un insieme di organi in una unità di corpo, é qualcosa di più. L’ intero dell’uomo non si riduce all’intero del corpo, perché le sue facoltà di intendere e di volere postulano un’altra fonte da cui derivano, la psyché, l’anima.

Ecco, allora, la novità che Platone vuole introdurre nella medicina dei Greci, mettendola in bocca a Socrate, che finge d’averla imparata da un medico tracio mentre si trovava al campo militare, e “riporta” le parole stesse dell’immaginario medico. Va ricordato qui che i medici traci si dicevano discepoli di Zalmosside, elevato agli onori divini per la sua straordinaria capacità di guarire, e addirittura di evitare la morte: 

“Zalmosside, il nostro re che è anche un dio, afferma che, come non si devono curare gli occhi Senza prendere in esame la testa, né la testa indipendentemente dal corpo, cosi neppure il corpo senza l’anima e che questa sarebbe la ragione per cui ai medici greci sfugge la maggior parte delle malattie, poiché essi trascurerebbero di prendersi cura della totalità dell’uomo, senza la cui piena salute non è possibile che la singola parte sia efficiente. Infatti, tutti i mali e i beni per il corpo e per l’uomo, nella sua interezza, nascono dall’anima.”  

Ecco allora che l’incantesimo, la formula magica che cura l’anima, altro non è se non il discorso filosofico, che dà all’anima salute facendole conoscere e mettere in atto la temperanza , quella regola morale del giusto mezzo che insegna all’uomo a evitare, in tutte le cose, il troppo e il troppo poco. Si tratta in breve di raggiungere un equilibrio spirituale, da cui dipende la salute in tutti i sensi.

Nella parte finale del Timeo, in cui tratta, non più in chiave provocatoriamente ironica, ma in modo analitico, delle malattie e delle loro cause, Platone ribadisce la sua tesi di fondo: le malattie del corpo (cosi come quelle dell’anima) derivano sempre da uno squilibrio, che porta a una situazione contro natura, vale a dire all’instaurarsi di un eccesso o di un difetto degli elementi. La cura dovrà dunque consistere nel riportare equilibrio, eliminando gli eccessi e i difetti, e ristabilendo in tal modo la giusta misura nelle parti come nell’intero. 

“Mente sana in un corpo sano"

Platone dà eccezionale importanza alla ginnastica. La celebre massima che tutti conosciamo nella sua versione latina - mens sana in corpore sano - trova in realtà in Platone la sua giustificazione più radicale e globale. Alcuni dei mali peggiori nascono proprio dallo squilibrio fra corpo e anima:  

“Per la salute e le malattie, le virtù e i vizi, nessuna giusta misura o mancanza di misura risulta essere maggiore di quella dell’anima stessa in rapporto con il corpo. [. ..] Di queste cose noi non ci occupiamo, e non ci rendiamo conto del fatto che, quando una forma corporea piuttosto debole e piuttosto piccola, porti un’anima forte e grande per ogni rispetto, cosi pure quando queste due realtà siano unite in modo contrario, il vivente nel suo intero non risulta bello. Infatti, risulta essere privo proprio delle giuste misure più importanti. Invece, ciò che si trova nella condizione opposta a questa, fra tutti gli spettacoli risulta essere il più bello e il più piacevole per chi sa guardarlo.”

Va ricordato qui che Platone ritiene la ginnastica e il maestro di ginnastica superiori alla medicina e al medico. Infatti, la ginnastica ha come scopo primario quello di mantenere la salute del corpo con i giusti esercizi, e, quindi, gli evita il più possibile le malattie e lo fa diventare sempre più bello ; mentre la medicina interviene solo quando si sono già contratte le malattie, cercando di eliminarle: nel tempo e nel valore viene quindi dopo la ginnastica.

False arti curative e abuso di farmaci  

In questo ambito Platone si esprime davvero senza giri di frasi o mezze misure, e le sue accuse alle subdole e false arti che, con allettanti lusinghe, ingannano gli uomini sostituendosi alla medicina e alla ginnastica, sono sferzanti.

“Sotto la medicina" scrive nel Gorgia “si è insinuata la culinaria, la quale simula di conoscerei cibi migliori per il corpo, al punto che, se un cuoco e un medico dovessero sostenere una gara in mezzo ai fanciulli, o in mezzo a uomini senza senno come i fanciulli, al fine di stabilire chi dei due si intenda dei cibi buoni e dei cibi dannosi, [..] il medico morirebbe di fame. […] Sotto la ginnastica, allo stesso modo, [si insinuò l’arte] dell’ agghindarsi, malefica, ingannatrice, ignobile e servile, la quale inganna con esteriori apparenze, colori, lisciature e vesti, al punto da far si che, tratti a seguire una bellezza falsa, si trascuri la bellezza autentica, quella che si ottiene per mezzo della ginnastica.”

Non meno chiara è chiaramente espressa e la sua posizione sull’uso delle “terapie d’urto”, sull’abuso di farmaci. Quando le malattie sono gravi bisogna intervenire subito per curarle, ma quando non lo sono, bisognerebbe lasciarle svolgersi secondo il loro ciclo che ha tempi ben determinati. Infatti le terapie d’urto contro queste malattie possono provocare più danni che benefici.

“Le malattie, qualora non comportino gravi pericoli, non si devono molestare con farmaci. Infatti, ogni decorso di malattia ha una somiglianza con la natura degli animali, in quanto anche la costituzione di questi si produce avendo in sé tempi determinati di vita per tutto quanto il genere animale, e anche ciascun animale nasce ricevendo da natura un tempo di vita stabilito dal destino, a parte quei casi che dipendono dalla necessità  [...]. E il medesimo carattere è proprio anche della costituzione delle malattie. Quando qualcuno, al di fuori del ciclo di tempo destinato, cerca di eliminarle, mediante le medicine, allora da piccole malattie di solito ne derivano grandi, e da poche molte. Pertanto tutte queste cose bisogna governarle con regimi di vita, nella misura in cui ci sia tempo a disposizione, e non bisogna far ricorso a medicine e irritare un male difficile.”

Fonte: Tratto da “I valori dimenticati dell’occidente” di G.Reale (Ed.Bompiani)