Le Iene, informazione o propaganda?

Nell'epoca dell'informazione caotica del web, la cara vecchia TV non si arrende e attraverso programmi "innocui" propina propaganda mondialista.

Oramai comprendere come l'ingranaggio mediatico manipoli l'opinione pubblica attraverso metodologie precise, che ha illustrato discretamente bene anche il noto linguista N.Chomsky, è cosa piuttosto semplice. Tuttavia esiste ancora una grossa fetta di popolazione che considera alcuni programmi televisivi come alternative per comprendere le "ingiustizie sociali". 
Ad esempio programmi di inchiesta/intrattenimento come "Le Iene".
Le Iene, che premettiamolo subito, spesso hanno fatto e continuano fare ottimi servizi di denuncia sociale, sono una delle trasmissioni più subdole in circolazione.
Prendiamo come campione alcuni dei servizi effettuati negli ultimi anni:

1)  I “diritti” delle coppie gay

Questo è un argomento di punta che viene trattato direttamente o indirettamente in ogni puntata. 
In special modo si sponsorizzano pratiche quali l'utero in affitto attraverso agenzie private per migliaia di euro. 
Ammettendo che le posizioni della redazione siano favorevoli a queste pratiche ed in generale alle coppie di fatto, ma perchè far passare compravendite legali di bambini come un qualcosa di positivo legato al progresso dell'umanità?  E soprattutto come mai questa insistenza sull'argomento?
Se fossero stati davvero un serio programma di denuncia sarebbero in primis andati ad indagare sul funzionamento di queste agenzie che si occupano di compravendita di bambini (chissà il business che stanno fiutando in questi ambienti..), e invece no, l’interesse de “Le Iene” è solo quello di chiedere di legalizzare tutto.

Oltre a a tale tematica in alcuni servizi si sono divertiti a sbeffeggiare e denigrare ex omosessuali che, scavando nel proprio passato, analizzando le figure genitoriali e facendo un lavoro di ricerca interiore hanno cambiato orientamento sessuale. 
Subito si è alzato il coro: “Eresia!Omofobia! Bigotti! Che ignoranza !Omosessuali si nasce!”. 
Che un omosessuale ad un certo punto della sua vita possa guardarsi indietro, accorgendosi di determinati meccanismi della sua infanzia e attraverso un percorso (religioso o non religioso), riuscire a tornare eterosessuale è un qualcosa di inaccettabile per costoro, deve trattarsi per forza di repressione, fanatismo o bigottismo. Secondo costoro passare da eterosessuale a omosessuale è lecito, il contrario no.

Ma in generale è molto indicativo come sul tema dell’omosessualità venga esercitata una notevole pressione ideologica, che oramai è giunta sino alla pretesa dell’ affidamento di creature innocenti.
Ed anche il programma mediaset crea, in linea con i grandi mass media, una sorta di clima di caccia alle streghe, e tutti coloro che non si allineano a tali vedute divengono dei pericolosi omofobi. 
  
    2) Attacco sistematico alle religioni, ma non a tutte. 

Spesso vengono effettuati dei servizi inerenti ad abusi sessuali da parte di ecclesiasti cristiani (nulla da eccepire, avanti così ci mancherebbe!), ma pare evidente l'anticlericalismo di fondo.
Servizi inerenti a preti cattolici missionari che dedicano la propria vita ai più deboli non se ne vedono mai, né tantomeno denunce sulle migliaia di cristiani innocenti trucidati in varie parti del mondo solo per la loro fede.

Vi è poi una continua aggressione all'Islam e alla condizione femminile nel mondo arabo.
Comprendere l’Islam e il mondo arabo è molto complesso, ci sono ambienti molto variegati, i musulmani sono più di 1 miliardo nel mondo e la maggior parte di loro sono persone assolutamente pacifiche. 

La terza grande religione monoteista, ovvero l'ebraismo, non viene però stranamente mai minimamente menzionata. Eppure è proprio nella Torah che ci sono le posizioni più dure verso le questioni tanto care a tali programmi.

    3)  Esaltazione del multiculturalismo e allarme razzismo.

Bollano qualsiasi posizione distante dal multiculturalismo come profondamente retrograda e razzista. Anche qui, il problema è complesso non si può affrontare semplicemente con una finta carità. 

“Per essere veramente solidali con chi è costretto a fuggire dalla propria terra, bisogna lavorare per rimuovere le cause di questa drammatica realtà: non basta limitarsi a inseguire l’emergenza del momento, ma occorre sviluppare politiche di ampio respiro, non unilaterali. Prima di tutto è necessario costruire la pace là dove la guerra ha portato distruzione e morte, e impedire che questo cancro si diffonda altrove. Per questo bisogna contrastare con fermezza la proliferazione e il traffico delle armi e le loro trame spesso occulte; vanno privati di ogni sostegno quanti perseguono progetti di odio e di violenza. Va invece promossa senza stancarsi la collaborazione tra i Paesi, le Organizzazioni internazionali e le istituzioni umanitarie, non isolando ma sostenendo chi fronteggia l’emergenza.”

Questo ovviamente non viene denunciato, si preferisce propinare accoglienza creando disordine sociale fregandosene delle cause.

    4)  Sponsorizzazione di famiglie poliamorose.

In alcuni servizi sono state presentate nuove tipologie di famiglie allargate, ad esempio una donna che andava fiera della sua convivenza sotto lo stesso tetto con due uomini. 
E d'altronde questo è il naturale step successivo delle unioni civili, se tutto è lecito, perché privarmi di sposarmi con più persone o con un elefante o una zanzara? 
Tutto questo in nome del relativismo e di una falsa idea di libertà.

    5)  Esaltazione dei movimenti “ribelli” delle Femen e più in generale del femminismo.
  
Curioso notare su questo argomento il fatto che una delle ragazze che loro seguivano e difendevano in vari servizi sia uscita dalle Femen perché accortasi di essere una marionetta e che dietro al movimento ci fossero dei finanziamenti “strani” (toh non lo avremo mai detto).
Ma di questo non ne hanno parlato, tutto è caduto sotto silenzio. L’importante per Le Iene era solo di andare a favore di persone che entrano in luoghi religiosi, distruggono tutto, compiono atti di blasfemia in pubblico col solo obiettivo di disturbare. Di capire l’origine di tali movimenti, come sempre, se ne sono fregati.
  
   6)  La politica nazionale
  
Di frequente si assiste a servizi di denunce politiche votate solamente ai privilegi dei parlamentari con servizi montati ad hoc per far imbestialire l'italiano medio che focalizza così il suo vero nemico: il parlamentare privilegiato di cui nutre una profonda invidia.
Mai un accenno sulle cause dei disastri finanziari, sul massacro della democrazia parlamentare attraverso i trattati europei. Nulla di tutto ciò, si va a importunare il parlamentare che fa la spesa coi soldi pubblici o l'impiegata del senato che lavora dieci minuti in meno perchè va a far colazione. 
Insomma si tende a far focalizzare l'attenzione degli spettatori nei giardinetti privilegiati dei parlamentari, mentre oligarchie non elette portano avanti le questioni.

7) La politica internazionale

Come dimenticare i servizi che fecero contro la Siria di Assad o contro la Libia di Gheddafi andando a rafforzare la narrazione unica di quegli anni che tentava di creare l'immagine dei dittatori cattivi agli occhi del mondo per giustificare le aggressioni imperialiste a stati sovrani.

Potremmo andare avanti ancora a lungo, delineando le linee del programma, che non paiono affatto “casuali”, ma al momento fermiamoci qua.
Oramai la prevedibilità con cui vengono costruite tali trasmissioni è nitida.
Ecco che l'attuazione di una subdola propaganda con maschere di finta denuncia sociale, prende così piede tramite una tattica che tende ad alimentare i continui isterismi delle masse attraverso tematiche ben focalizzate. Lo spettatore ingurgita tutto e manda giù.
La buona o la cattiva fede della redazione non è argomento che ci interessa, ciò che conta è osservare come tutto ciò avvenga in maniera coerente ed in linea con la narrazione unica mondialista.


Giovanni Prove