Adolescenti silenziosi

C'è questa malasana ideologia che "l'andare bene a scuola" sia una prova di maturità.

Se il figlio se la cava a scuola allora va tutto bene, il genitore si considera assolto.

Il fatto che dei giovani non pongano mai una domanda propria, che non provino curiosità per un libro che non sia assegnato, per una musica che non sia nelle cuffie di tutti, per un fatto del mondo, per nessun argomento in particolare, per questi genitori non è preoccupante.

Un ragazzo dai quattordici ai diciotto anni, se è vivo, ha fame. Si ossessiona per qualcosa, magari una band, un gioco, una guerra, un'idea sbagliata e ardente, una stupidaggine, purché sua. Ha opinioni sgangherate che difende con furia. Fa domande scomode a tavola. Se tutto questo manca, se davanti a te c'è un adolescente che non vuole niente, non sa niente e non chiede niente, si limita a scrollare sullo smartphone e prendere voti a scuola... be' sappiate che nulla sta funzionando. La frase "I giovani sono tutti così" non assolve nessuno.

A molti genitori fa tanto comodo non accorgersi di niente. Il voto scolastico è un dato che li rassicura e lo raccontano con fierezza agli altri, e questo gli basta. Evitano la fatica di sedersi davanti a un figlio e scoprire, in dieci minuti di conversazione vera, che non ha nulla da dire, nessuna passione interiore che brucia. Quella scoperta li costringerebbe a farsi magari delle domande.

Meglio evitare..

I ragazzi non sono vasi vuoti che si riempiono da soli a scuola, respirano l'aria di casa. In un luogo dove i genitori non hanno passioni, dove la sera è televisione e telefono, dove nessuno cita un libro o difende un'idea, il figlio impara che vivere significa adempiere e poi svagarsi. E la applica.

Poi si dirà che è l'epoca, che gli schermi li hanno storditi, che la scuola non stimola ecc

Verità parziali, scaricare tutto sull'epoca è il modo più comodo per non guardarsi allo specchio.

Questi ragazzi diventeranno degli adulti, magari competenti in qualche settore ma inerti e passivi.

Arriveranno a trent'anni con un curriculum ordinato e un'interiorità deserta.

Ma che importa, lo studente Luigino ieri ha preso 8 in pagella e tutto va alla grande.

Ecco come si spegne il futuro di un Paese.