Prima vennero...ma io...

Prima vennero... ma io...

Prima vennero a cercare chi dubitava sulla veridicità delle narrative delle guerre mondiali, ma io non dissi niente perché credevo alla versione dei "liberatori".

Poi vennero a cercare chi criticava Israele e le sue politiche, ma io non dissi niente perché non era un problema mio e magari ero pure moderatamente sionista.

Poi vennero a cercare chi era "neofascista", ma io non dissi niente perché ero "comunista" o liberale o "demo-cristiano".

Poi vennero a cercare chi era "comunista", ma io non dissi niente perché ero "fascista" o liberale o "demo-cristiano".

Poi vennero a cercare chi dubitava di ogni versione ufficiale degli eventi, ma io non dissi niente perché credevo alla versione mediatica.

Poi vennero a cercare chi criticava le politiche economiche dell’ Unione Europea, ma io non dissi niente perché ero un convinto europeista ed ero indifferente alle sorti di chi cadeva sotto la scure dell' "austerity".

Poi vennero a cercare chi criticava il liberismo economico e il liberalismo culturale, ma io non dissi niente perché ero convinto che la nostra fosse la migliore delle società esistenti, pur con i suoi difetti. Io credevo nell'evoluzione, soprattutto quella sociale, e credevo che rispetto al Medioevo, ma anche al '900, fossimo nettamente migliori e migliorati; io confondevo l'evoluzione tecnologica con l'evoluzione umana.

Poi vennero a cercare chi criticava le politiche anti-russe o anti-iraniane, ma io non dissi niente perché non mi interesso di politica estera e tanto meno delle guerre americane/occidentali e comunque noi siamo i buoni perché abbiamo la democrazia liberale.

Poi vennero a cercare chi criticava la guerra di liberazione del '45 e la conseguente occupazione del territorio italiano con la NATO e le numerose basi americane sul territorio nazionale, ma io non dissi niente perché credevo alla protezione americana e comunque di politica mi interesso poco.

Poi vennero a cercare sia chi criticava la reale esistenza del pericolo di un terrorismo islamico, sia chi sosteneva che fosse un fenomeno artificiale per scopi politici di alcuni centri di potere , che il problema fosse molto più complesso e che andava ricercato nella politica imperialista, mondialista e globalista di alcuni governi o centri di potere occidentali, ma io non dissi niente perché alla fine se tutti mettevano un "pray for" su facebook mica volevo sentirmi fuori dal coro e se tutti lo facevano, la ragione sta lì: è una questioni di numeri, mi han sempre insegnato che la maggioranza in democrazia ha ragione.

Poi vennero a cercare chi criticava il controllo e lo spiare digitale sui cittadini o la raccolta dei dati dei cittadini da parte delle multinazionali, ma io non dissi niente perché lo reputavo un sacrificio accettabile per avere la tecnologia e tutto sommato pensavo che fosse da retrogradi opporsi all'invadenza della tecnologia.

Poi vennero a cercare chi non voleva una immigrazione selvaggia e chi sosteneva che non fosse un fenomeno spontaneo, chi affermava che il problema fosse molto più complesso e che andava ricercato nella politica imperialista, mondialista e globalista di alcuni governi o centri di potere occidentali, ma io non dissi niente perché sono per i "porti aperti" e odio i limiti culturali di ogni tipo, pensavo fossimo tutti uguali e interscambiabili.

Poi vennero a cercare chi si opponeva al vittimismo neo-femminista, all' "ideologia gender" nelle scuole e chi si opponeva alla narrativa che il sesso fisico non esiste perché è un "costrutto sociale", ma io non dissi niente perché davvero pensavo che fosse giusto riscrivere tutti i parametri della società, a partire dal concetto di famiglia.

Poi vennero a cercare chi criticava l'obbligo vaccinale, ma io non dissi niente perché credevo ai dati e alle imposizioni delle istituzioni.

Poi vennero a cercare chi criticava i dati e la veridicità delle "pandemie" che si sono succedute nel corso degli ultimi anni e soprattutto le modalità di contrasto, ma io non dissi niente perché mi fidavo della "scienza" e del circo mediatico.

Alla fine vennero a rinchiudermi in casa senza nessun diritto, ma ormai non era rimasto nessuno a difendermi e a dar sfogo alla mia frustrazione, disappunto, sorpresa e stupore.

Ma tutto sommato ancora non credo che ci sia un problema, spero che "tutto andrà bene", mi han lavato così tanto il cervello che non riesco a credere a niente se non che alla mia piccola insignificante vita personale e a volte neanche a quella, la posso sacrificare se "il sistema" mi dice che c'è un'emergenza nazionale. Io mi fido!

Alla fine, e non senza qualche ragione, se anche fosse rimasto qualcuno, forse mi farebbe una bella pernacchia. Lui alla "solitudine" e all' "isolamento", se non altro intellettuale e mentale, ci era abituato da tempo. Per voi invece sarà un tracollo psichico, emotivo, materiale ed emozionale. Il vostro mondo di convinzioni cadrà come un castello di carta, ma chi fino ad oggi aveva abituato il cervello, la psiche e la mente a non farsi ingannare dalla stampa, dai governi sedicenti democratici, dalle istituzioni sovranazionali e dalla narrativa ufficiale, non si stupirà degli avvenimenti. Chi negli anni si era premunito di coltivare la spirito non si farà trovare impreparato. Arrabbiato sì, ma non impreparato.

Nel corso degli ultimi decenni si è sviluppata, come se ci fosse una regia ben coordinata, una progressiva divisione di popoli e di comunità creando finte contrapposizioni o esasperando le divisioni naturali esistenti: han messo destra contro sinistra, fascisti contro antifascisti e/o comunisti, uomini contro donne, omosessuali contro eterosessuali, hanno spaccato le famiglie in ogni modo, han messo una generazione contro l'altra, genitori contro figli, scuola contro famiglia, alunni contro professori, han messo vegani contro carnivori, poveri contro ricchi e ricchi contro classe media, operai contro datori di lavoro, governi contro i datori di lavoro e operai, han messo l'idraulico o il piccolo artigiano evasore come responsabile di ogni male economico, han messo una religione contro l'altra, esasperando l'integrazione e l'immigrazione forzata han messo una razza contro l'altra, con l'UE hanno messo un popolo europeo contro l'altro, han messo animalisti contro cacciatori, ecologisti contro tutto e tutti, ma meno che contro i responsabili veri e propri. 

Ma io ovviamente non volevo vedere questa regia coordinata, davo del complottista (e a volte del razzista o dell'omofobo o del nazista o del maschilista) a chi provava a dirmi che non andava tutto bene, a chi provava a dirmi che dei piani di "complotto" esistono e son sempre esistiti, a chi provava a dirmi che sono i piccoli gruppi elitari ben organizzati che scrivono la lavagna delle masse, a chi provava a dirmi che i governi occidentali degli ultimi 70 anni han sempre fatto politiche di ogni tipo contro i propri popoli e che quando dicono che fanno qualcosa per te vuol dire che c'è dietro un inganno, a chi provava a dirmi che la democrazia moderna è uno specchio per allodole; ma io credevo alla casualità degli eventi, non ero in grado di correlare le cose in un quadro organico, per me era tutto disgiunto e separato, disgiunto così come alla fine mi voleva il sistema e così come il sistema voleva le società e le comunità; per me ogni cambio sociale e culturale imposto dal sistema o ogni "problema nuovo" sottoposto al paese era davvero spontaneo e volto a un miglioramento. Per me davvero si viveva in democrazia.



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