Una psicologa, seguitissima sul web, si esprime sull'
"omogenitorialitá", ciòé l'avere due madri o due padri, affermando
che "la letteratura scientifica dice", tutto il resto sono
"chiacchiere da bar", opinioni squalificate aprioristicamente.
Il problema è sempre il solito, uno scientismo oracolare dietro il quale nascondere i programmi delle agende internazionali.
Qualcuno spieghi alla psicologa saccentella con migliaia di visualizzazioni, che la cosiddetta "letteratura scientifica", specie quella psichiatrica e psicologica, è un cimitero di certezze rovesciate. Basterebbe ricordare quante diagnosi, quante classificazioni, quante "evidenze" sono state scritte, insegnate, difese con la stessa sicumera di oggi, e poi cancellate una generazione dopo non perché fosse arrivato un esperimento decisivo, ma perché era cambiato il clima culturale, e con quello chi decideva cosa contasse. La scienza non fluttua nel vuoto, viene finanziata, pubblicata, premiata da chi occupa le cattedre e i comitati in un certo momento storico. Le opinioni si ribaltano quasi sempre in sincrono con chi detiene il potere culturale e accademico, non con qualche scoperta epocale. Quello che ieri era patologia oggi è normalità, quello che oggi è normalità domani potrebbe tornare oggetto di studio, e nessuno di questi passaggi sarà accompagnato dall'umiltà che la parola scienza dovrebbe imporre.
Allora, prima di liquidare tutto come "chiacchiere da bar", la signora si ricordi che quella stessa letteratura
scientifica che sta usando oggi come clava, tra vent'anni potrebbe dargli
torto.
Arrogantelli.
