In un'epoca dominata dalla comunicazione istantanea
e dal costante bombardamento di informazioni, si è persa una delle capacità più
preziose dell'essere umano: quella di ascoltare veramente. Quante volte ci
siamo trovati in una conversazione dove il nostro interlocutore, invece di
ascoltare attivamente quello che stiamo dicendo, sta già formulando mentalmente
la sua risposta? O peggio ancora, ci interrompe prima che possiamo completare
il nostro pensiero? Questo fenomeno, sempre più diffuso, sta creando una
società di individui paradossalmente sempre più isolati nonostante siano
costantemente "connessi". Sempre più persone si rivolgono a
“professionisti dell'ascolto”, come psicologi e counselor, non necessariamente
per problemi psicologici, ma semplicemente per il bisogno fondamentale di
essere ascoltati e compresi. È un paradosso della nostra epoca: si paga per un
servizio che dovrebbe essere naturalmente presente nelle nostre relazioni quotidiane.
Ovviamente il non essere ascoltati genera nelle persone frustrazione e bassa
autostima. Nel nostro piccolo è necessario praticare con forza la semplice arte
dell'ascolto, una vera rarità di questi tempi. L'ascolto VERO è un atto di
rispetto, di presenza e di connessione autentica con l'altro. Non è solo una
questione di cortesia, ma un elemento essenziale per il benessere individuale e
collettivo. È un dono che possiamo fare quotidianamente agli altri e a noi
stessi. Mai sostituirlo con surrogati a pagamento.
Ascolto
"Oro" di Hugo Wast
"Oro" (1933) è uno dei romanzi più noti
dello scrittore argentino Hugo Wast (pseudonimo di Gustavo Martínez Zuviría),
un autore che è stato attivamente coinvolto in una visione politica
conservatrice, in un periodo in cui l'Argentina stava attraversando un periodo
di grande turbolenza politica e sociale. La sua visione è influenzata da una
forte ideologia anti-liberale e anticomunista.
Il romanzo racconta la storia di un uomo di nome Carlos
Pérez, un argentino di buona famiglia che partecipa alla Grande Guerra e torna
a casa segnato dalla brutalità dei conflitti. La storia si sviluppa attorno al
suo coinvolgimento in un misterioso mondo di potere, denaro e tradimenti, con
un focus sui valori morali, la religione e la lotta tra il bene e il male. Il
romanzo è caratterizzato da una forte critica alla modernità e alla corruzione
dei valori tradizionali.
"Oro" (così come altre opere di Wast) è da
sempre tacciato di “antisemitismo” per il modo in cui l'autore dipinge alcuni
personaggi e temi. Vi sono descrizioni di soggetti che vengono presentati come
avvolti in intrighi economici, oscuri e minacciosi, interessati solo al denaro
e al controllo delle risorse economiche.
Trattasi di un romanzo coinvolgente che ci trasporta
nelle terre selvagge dell'Argentina, dove la ricerca dell'oro si intreccia con
profonde riflessioni sulla natura umana e sui valori morali. Wast esplora
magistralmente i temi universali dell'avidità, dell'ambizione e della
redenzione. Attraverso una prosa ricca e descrittiva, l'autore dipinge un
vivido affresco della vita nella pampa argentina, mentre i suoi personaggi si
confrontano con le proprie passioni e debolezze.
Sophia Perennis di Frithjof Schuon
L’opera di Schuon è molto ampia, in Italia le Edizioni Mediterranee hanno fatto un ottimo lavoro su questo studioso.
Il testo che andiamo a consigliare qui non è dei suoi più importanti, trattasi di una raccolta di aforismi estratti dalla sua opera, in gran parte inediti nel nostro Paese, che trattano del Principio Divino e della sua Manifestazione universale, dell’ Anima, del microcosmo, del macrocosmo e genericamente della vita spirituale dell’essere umano.
È un libro che non ha nulla di organico, ma crediamo che, specialmente di questi tempi, possa essere d’ aiuto approcciarsi al pensiero di grandi autori attraverso testi con tale struttura.
D’altronde come ci ricorda l’autore dell’introduzione: “La forma di questa raccolta corrisponde a una maniera assai particolare di presentazione dottrinale, dunque anche a un bisogno particolare d’assimilazione spirituale. In alcuni momenti ci si può sentire chiamati a penetrare il pensiero di un autore esaminando coscienziosamente un suo libro; in altri, o in circostanze diverse, si può preferire un approfondimento meno laborioso e quasi spensierato, paragonabile a una passeggiata meditativa in un giardino. Ciò può accadere quando si sceglie una lettura da viaggio che, senza essere troppo impegnativa, almeno non ci fa perdere tempo; una lettura magari non facile per i suoi soggetti però facilitata da una presentazione che spazia su vari argomenti.”
Chi non conosce Schuon può partire da questi delicati aforismi e lasciarsi cullare dalla profondità d’animo del filosofo svizzero per poi approdare con la giusta predisposizione alla sua opera.


