Siamo nell'epoca
dell'AI e della grande tecnologia e le multinazionali che fanno? Ordinano
ai propri schiav...ehm dipendenti di tornare alla scrivania. Stellantis elimina
lo smart working. Altre multinazionali come Ubisoft e Amazon anche.
Abbiamo gli strumenti per lavorare da qualsiasi
luogo del mondo, eppure chiedono di tornare a sprecare ore in macchina o sui
mezzi, a fingere di essere occupati per otto ore consecutive, a sacrificare
momenti con i figli e tempo prezioso sull'altare della "cultura
aziendale".
Dietro queste scelte non c'è un discorso
millantato di efficienza. Si tratta di controllo. Di una mentalità industriale
volutamente controllante.
Proclamano innovazione e trasformazione digitale,
ma nel frattempo costringono la gente a modelli lavorativi degli anni '50. Otto
ore, cinque giorni, presenza fisica obbligatoria. Schiavitù.
Non è che manca è il coraggio di immaginare un
mondo del lavoro diverso. È proprio quello che non vogliono: persone con tempo
per pensare, per stare con le famiglie, per avere una vita oltre il badge
aziendale.
E i media gongolano con titoli vergognosi come
"la pacchia dello smart working".
La tecnologia va bene finché aumenta i profitti,
non quando migliora la vita delle persone.