Osho e il sincretismo sovvertitore

Girando tra alcune delle librerie più fornite delle città d’Italia abbiamo osservato l’organizzazione della sezione “Spiritualità”.
Tutte presentano, chi più chi meno, una sezione dedicata al mondo spirituale e come non notare immediatamente il denominatore comune che le accomuna tutte: i libri di Osho.   
Osho, che a quanto pare non ha neppure mai scritto un libro con le sue mani, ha praticamente il monopolio ovunque. “Come essere felici” ,“Ritrova te stesso”, “Mangia in armonia”, “Tromba con consapevolezza”, “Rutta con delicatezza” e così via, questi sono i titoli che indicativamente vengono affibbiati ai libri di questo strano guru.
Ma chi è davvero Osho e come mai gode del predominio in tutte le librerie più importanti?
Innanzitutto è bene sottolineare che su tale Osho Rajneesh in passato si sono già espressi i maestri ortodossi del Vedanta e la condanna ai suoi "insegnamenti" fu unanime.
Ma allora perché il suo simpatico faccione si trova ovunque?
Certo segni dei tempi, la spiritualità degenerata ha preso il sopravvento, ma possibile che nessuno si chieda come mai il sistema si prodighi a divulgare solo costui? Provate ad andare in una qualsiasi libreria di grande distribuzione e osservate come un 40% dei libri presenti della sezione "spiritualità" siano soltanto dedicati a Osho. Chi spinge le grandi distribuzioni ad un'egemonia di un solo autore in un intero settore? Qual è la logica? 
Evidentemente non è solo questione di marketing, anche perché è pieno di libri simili che dicono le stesse identiche cose. 
Sembra piuttosto una scelta voluta per incanalare in forme di spiritualità rovesciate coloro che si avvicinano per vocazione al trascendente.

Ma torniamo ora alla figura di Osho Rajneesh, che non fu altro che uno dei molteplici rappresentanti della pseudo-iniziazione, della contraffazione, il suo fu uno strambo sincretismo, un collage di piccole verità, prese dalle tradizioni più svariate, inserite in contesti fuorvianti e tra pratiche pericolose. 
Nella sua vita ne combinò di ogni sorta, la sua comune nell’Oregon la ricordano ancora tutti per le cronache. Processato con una trentina di capi di accusa, giri di denaro, traffico di droga, plagio, truffe, orge sessuali, prostituzione, suicidi, avvelenamenti e tanto altro. Molteplici testimonianze mostrarono la schiavitù psicologica in cui viveva la gente nella comune, ed a suo tempo gli ospedali della località provarono la presenza di alte incidenze di ferite fisiche tra i suoi seguaci, oltre ad un gran numero di persone che si trasformavano in psicotici. Si potrebbero raccontare degli aneddoti davvero sgradevoli su ciò che accadde, ma non è questo il luogo.
Ovviamente non stupisce che si voglia incanalare la spiritualità nelle sue forme invertite, d’altronde basta guardarsi attorno, dopo di Osho si è andato sempre peggiorando basti pensare al restante 60% dei libri che si trovano nella sezione "spiritualità ed esoterismo” delle librerie. Scrittori recenti emergono sfavillanti dagli scaffali, parliamo di Joe Vitale, Derek Chopra, Gregg Braden, Paolo Fox (??), Eckart Tolle, David Icke, Mauro Biglino, gli autori di The Secret e tante altre accozzaglie grottesche simili.
In particolare l’ultima volta ci è saltato all’occhio un libro in esposizione dell’americano Vitale che in copertina dichiarava “lascia che la tua mente subconscia lavori per te”, ovvero tutto il contrario di ciò che è stato tramandato da millenni di insegnamenti tradizionali. 

Quel che pare essere evidente è che Osho e compagnia cantante hanno giocato in domini su cui non avevano alcun controllo portando caos e tragedie sia delle loro vite che in quelle delle persone che li hanno seguiti. 
Ciò che viene fatto passare da costoro come "risveglio spirituale" non è nient'altro che una regressione mascherata dietro finti valori universali. Il loro tiro a bersaglio contro le religioni ufficiali è poi indicativo della loro funzione dissolutoria nel mondo moderno. 

In tal proposito R.Coomaraswamy afferma:

“(…) Alterazione che si può ottenere con l’uso di droghe, musica, tecniche di respirazione, yoga, sport, ballo, ripetendo mantra senza significato e con altre forme di autoipnosi. Un'altra confusione di termini, o meglio, legittimi termini mistici usati con un nuovo senso. Naturalmente la ripetizione di un mantra e la vita spirituale possono creare un cambiamento di stato di coscienza - come può farlo la musica come il Canto Gregoriano che riempie gli occhi di lacrime e scioglie i cuori più duri. Il ballo, la musica, lo Yoga, e la ripetizione di giaculatorie sono usate da tutte le Religioni Tradizionali. Ma quello che i cultori della New Age non capiscono è che chi accede ad un cambiamento di consapevolezza dentro una valida cultura religiosa, lo fa con la protezione che quella religione offre loro. I sacramenti di iniziazione e le chiamate sacramentali (…) e soprattutto la guida spirituale ed una solida conoscenza della dottrina, proteggono l'individuo tanto da sé stesso, come dalla possibile invasione di angeli caduti o demoni, come sono normalmente chiamati. Quelli della New Age che danno redine sciolta a tali tecniche senza tali protezioni e senza una vita di preghiera possono fare solamente largo a quello che è infernale mediante un processo di "controllo mentale." Con tali ingannevoli maniere essi propagano le loro eresie false e distruttive. Il pensiero evolutivo è onnipresente durante tutte questi caratteristiche (…) negli insegnamenti new age troviamo riassunti e portati alla loro conclusione logica tutti gli errori del mondo moderno e l'esatta antitesi di quello che tutte le grandi Religioni insegnano.”

Il rovesciamento della spiritualità ormai è in una fase ultra-avanzata, e questo continuo incitamento dell’ abusare di influenze subconscie è sempre più dannoso poichè non c'è una controparte in senso opposto, ovvero quel che deriva dal sovra-mondo. Il superiore, nelle vere tradizioni, erano in grado di annetterlo al nostro pensiero e alle nostre azioni, in questo modo si manifestavano grandi civiltà, oggi invece ad andare a pescare solo "laggiù" i risultati sono sotto gli occhi di tutti.


In questo spaesamento, la tendenza illusoria diviene così quella di esplorare cambiamenti di ipotetici stati di consapevolezza e soddisfare i più bassi desideri della natura inferiore per comprendere meglio se stessi.
Tutto ciò che osserviamo di questi tempi non ha dunque nulla a che vedere con la spiritualità, trattasi semplicemente di egoismo applicato per tentare di ottenere favori personali attraverso processi psichici e pratiche estorte dalle tradizioni più svariate.


Giovanni Prove