Pandemia : ontologia del nulla

1 - Ontologia del nulla

La strategia pandemica è tutta qui: aver scelto il nulla, per potervi creare sopra il tutto.

L'idea di considerare il covid19 non una malattia, ma un tampone positivo, è una delle idee più geniali (assieme a quella dei 'malati asintomatici') del piano covid. Che cos'è, infatti, la 'malattia-da-covid19'? Tutte le malattie possibili che si possono avere, al momento di un tampone positivo. E quindi, che cos'è la malattia da cov19? Niente. Può essere tutte le malattie, e nessuna. Tanto che questo 'suo-essere-niente' trova la sua piena espressione nella figura dell'asintomatico. E' attestato. Lì la malattia è nella sua nuda realtà, come 'essere-niente'. Come ni-entità. Il problema covid è un problema filosofico: può essere quello che non è? Il niente può avere esistenza? Perché l'idea geniale è proprio questa: aver attribuito l'essere al nulla. Così, avvicinandoci a questo nulla, si ritrarrà ogni volta più indietro. Perché il nulla non può essere preso né afferrato. Ma dentro può starci tutto. Al modo di non poter coincidere con se stesso. Perché altrimenti 'sarebbe'. E allora dovremmo affrontare una malattia, che non c'è. Meglio dire che c'è, al modo del 'non esserci'. Dire che può colpire ogni parte dell'organismo. Come lasciarlo completamente integro. E sano. Chi mai si sognerebbe, di affrontare una malattia 'che non c'è'? Come l'astuto Ulisse disse a Polifemo di chiamarsi 'nessuno', per ingannarlo e lasciarlo in balia dei suoi fantasmi, così, nel mentre tutti parlano di covid19, in realtà parlano di 'niente', affinché la malattia possa essere ovunque, dappertutto e in nessun luogo, come i focolai che possono spuntare da ogni parte. Così l'umanità è costretta, come un bambino chiuso nel buio della sua stanza, a immaginare infinite figure e mostri, che possono sorgere solo dal 'niente', dal 'niente-della-luce', da quel che non può avere forma perché non esiste. 

La pandemia da coronavirus? La notte in cui tutte le vacche sono nere.


2 - Il progetto di una malattia.

Esiste il progetto di una malattia.

L’ interpretazione logico-filosofica è che, semplicemente, abbiano sovrapposto patologie esistenti, attraverso tecniche di associazione spostamento e sovrapposizione, ad un virus - o a non so che cosa - che non ha alcuna rilevanza clinica - non produce cioè alcuna malattia -, che si trova in tutte le persone, e forse anche negli organismi viventi in generale.

Ai medici, che sono per la maggior parte - in buona fede, viene semplicemente detto che le malattie che stanno curando - che sono le malattie di sempre - sono dovute a un nuovo virus. I protocolli di cura fanno il resto e standardizzano una malattia che non esiste, producendo anche, probabilmente, una specificità che la malattia altrimenti non avrebbe (spesso sono le cure a 'fare' la malattia, e con questo non intendo 'a far ammalare', ma a dare una classificazione nosologica alla malattia). I media hanno avuto la funzione di presentare la malattia, la morte e il dolore, come se fosse la prima volta. Come se non fossero mai esistiti. E di dargli un nuovo nome, cioè far vedere (mostrare) che tutto quanto era dovuto a un nuovo virus. Presentare quindi le terapie intensive come se fosse la prima volta, le polmoniti come se fosse la prima volta, etc... La spettacolarizzazione della malattia è stata la sua verità, perché oggi è vero solo quello che è persuasione mediatica. E non può esistere altra verità. L'OMS, che non c'entra nulla con quello per cui dovrebbe essere nata (almeno stando all'acronimo), sta gestendo tutta la parte sanitaria, ed è al corrente delle effettive motivazioni che sottintendono questo progetto di malattia. Anche perché l'hanno creata loro, e ogni ministero della salute sta semplicemente attuando quello che l'OMS ha indicato. Il cd. virus è una scoperta fatta negli anni con ricerche parallele, presentata come un nuovo virus, ma conosciuto - certamente da loro, intendo dall'OMS - da ben prima, ed utilizzato proprio per questa sua grande potenzialità: non essere nulla. Solo un virus che poteva non produrre alcuna malattia poteva essere usato per sovrapporci tutto quello che si voleva. L'OMS è semplicemente un'associazione il cui scopo è quanto è possibile vedere oggi. Ci ha provato con malattie reali, ma non ci è riuscita (duravano troppo poco). Ad un certo punto, ha capito che doveva creare quello che non avrebbe mai potuto sfruttare a suo vantaggio (una pandemia reale, ad esempio). Il progetto di malattia, che è un progetto scientifico-tecnologico, tiene conto di dinamiche psicologiche (ben note agli studiosi dell'OMS), di tematiche di sociologia, biomedicina, economia, matematica e fisica. Ed altro. Tutto quando sta succedendo, è semplicemente ridicolo, e non ha bisogno di epidemiologi o specialisti alternativi che dicano cose diverse. Non c'è niente da dire, e qualunque persona con intelligenza capirebbe che è tutta una truffa. Non occorre avere l'appoggio scientifico di chicchessia. Né conferenze che spieghino cose diverse. Non c'è semplicemente niente. Può sembrare assurdo, ma è così'.