Etichette

Viviamo nell’epoca delle etichette, siamo in tempi in cui ogni cosa ha già il suo riferimento pronto e confezionato.

Pensi che Israele sia uno stato che negli anni ha violato norme e compiuto massacri di innocenti? Sei un antisemita.

Credi che uomo e donna siano complementari biologicamente? Che non a caso possiedano una morfologia genitale propria (recettiva per la donna, penetrativa per l’uomo)? Che grazie a questa diversità sia possibile procreare nuove forme di vita? Che la complementarietà dell’uomo e la donna, su tutti i livelli, sia indispensabile per crescere un figlio? Sei un omofobo pericoloso.

Pensi che il femminismo e la fantomatica “donna liberata” abbiano danneggiato la donna? Sei un maschilista.

Credi che nel mondo ci siano esseri umani con caratteristiche differenti? Hai una visione differenziatrice della natura umana? Sei un razzista.

Credi che l’uomo non sia uno scimmiotto evoluto, che la teoria di Darwin sia inverosimile? Sei un creazionista fantasioso.

Pensi che l’alfabetizzazione e la cultura siano due cose completamente differenti? Sei un analfabeta funzionale.

Credi che dietro le quinte delle grandi guerre e della storia in generale ci siano scenari occulti? Che i retroscena non siano presenti nei libri di scuola? Che la storia sia scritta sempre dai vincitori e non dai vinti? Sei un revisionista paranoico.

Pensi che la democrazia sia in realtà un’oligarchia mascherata? Hai dei dubbi in merito al fatto che la democrazia sia il miglior sistema che ci sia? Sei un fascista.

Hai dei dubbi sull’entrata improvvisa in politica di Monti, uomo della Trilateral, dell’Aspen Institute e della Goldman Sachs? Pensi possa star facendo gli interessi di privati? Sei un complottista e magari credi anche ai rettiliani.

Pensi che l’economia debba essere in funzione dell’ uomo e non viceversa? Che la finanza non debba assoggettare l’economia reale? Sei un’ idealista ignorante.

Sei convinto che ci sia un buco giuridico nella creazione della moneta, che sia strano che la BCE sia una banca privata? Sei un signoraggista che si informa sul web.

Pensi che il concetto di lavoro come diritto, innalzato a religione sia sintomo di decadenza? Sei un fannullone.

Credi esista una dimensione non manifesta e sovratemporale? Sei un visionario.

Studi le religioni e il sacro? Le religioni sono l’oppio dei popoli. Sei un bigotto.

Credi che l’unico risultato della seconda guerra mondiale sia stato il ridurre l’Europa ad oggetto di potenze e di interessi extraeuropei? Sei fascista e antisemita.

Questi sono solamente alcuni esempi di etichette che vengono affibbiate appena ci si avvicina ad alcune tematiche.

Spinti in questa direzione da una naturale azione imperitura e sovratemporale, progressisti, economisti, analisti, sociologi, psicologi e tutti i disgraziati figli del progresso, sono così sempre in agguato con la pretesa che la loro deviazione, la loro retorica, il loro scientismo dogmatico, diventi regola.