Una serie tv che segnaliamo è
"FROM". Trattasi di una serie che usa il genere horror come strumento
filosofico, non come fine. La premessa è semplice. Persone comuni, in viaggio
su strade americane qualsiasi, finiscono intrappolate in una cittadina da cui è
impossibile uscire. I tentativi di fuga riportano sempre al punto di partenza.
Di notte escono creature che uccidono. Di giorno si cerca di sopravvivere, di
capire, di non impazzire. Ma FROM non è una banale serie horror. È una serie
sul trauma. La cittadina, congelata negli anni Cinquanta, nell'estetica del
sogno americano, nasconde sotto la facciata ordinata qualcosa che non vuole
morire. La sigla lo dice già: "Que Sera Sera" di Doris Day, quella
canzone che prometteva serenità, distorta fino a diventare inquietante. È
l'immagine perfetta di ciò che la serie vuole raccontare, ovvero che tutto ciò
che si sceglie di non guardare continua ad esistere, e prima o poi torna a
bussare. I personaggi sembrano essere reincarnazioni di chi è stato
intrappolato prima di loro, destinati a ripetere lo stesso ciclo finché
qualcosa non si sblocca. La cittadina non è una prigione per i loro corpi, è
una prigione per le loro cose in sospeso. La struttura della trama ricalca quella
esatta del trauma che si ripete perché il nodo non è mai stato sciolto. FROM si
lascia guardare come thriller/horror e si rivela, lentamente, come qualcosa di
più. È la metafora del luogo impossibile, quel posto in cui si finisce quando
si smette di fare i conti con se stessi.
Buona visione a chi vorrà entrarci
dentro.

