Le pseudo indagini della procura di Bergamo, tanto
decantate dal mainstream nostrano e spasmodicamente attese da gran parte della
controinformazione, non fanno altro che aggiungere un'altra tessera al mosaico,
un altro pilastro alla struttura sapientemente edificata in questi tre anni di
delirio assoluto. Il lavoro degli inquirenti, sommato alla cristallizzazione
dell'emergenza nella carta fondamentale, alla sentenza della corte
costituzionale che, de facto, legittima ricatto ed estorsione come metodo di governo
ritenendo l'operato dell'esecutivo compatibile col dettato di cui si farebbe
garante, alle finestre di overton aperte sulla mancata attuazione del piano
pandemico da parte di note trasmissioni delle reti di stato, completa
adeguatamente la fitta trama tessuta finora. Esse agiscono, infatti, su due
fronti, ben delineati: da un lato rendono lecito l'operato successivo allo
scoppio della "pandemia", giustificando ogni nefandezza commessa
sotto il falso vessillo della salute pubblica, financo la violenza inaudita del
lasciapassare, donando scriminanti scellerate ai comportamenti delittuosi
dell'autorità; dall'altro creano un pericoloso precedente, tracciando le linee
guida da seguire per le prossime presunte emergenze, senza che nessuno possa
batter ciglio. Ergo, come fu per il green pass, quando criticando la sua
applicazione pratica e non le fondamenta si fornivano assist per ampliare la
sua portata, così, fermandosi alle apparenze del lavoro della procura, si può
cadere nello stesso tranello, considerandolo un buon punto di partenza verso il
ripristino di una piena giustizia. Di questo passo, anche la tanto decantata
commissione d'inchiesta sulla gestione pandemica, qualora venga istituita,
potrebbe rivelarsi un boomerang, vista la piega che oramai hanno preso gli
eventi. Sinceramente, di vittorie di Pirro ne abbiamo abbastanza. È giunto il
momento di comprenderlo.
Vittorie di Pirro
Che fine hanno fatto?
Che fine ha fatto Greta Thunberg? Si, lei, proprio
lei... quella ragazzina bionda, che era ricevuta con tutti gli onori dai leader
mondiali, dai filantropi e dai personaggi più influenti della scena economica e
politica nazionale? Quella che li sensibilizzava sul clima, che li redarguiva
di non fare abbastanza, mentre voi non riuscivate neanche ad avere un
appuntamento col direttore della vostra banca? Che fine ha fatto il buco
dell'ozono, vero spauracchio degli anni 90? Quello per cui vi sentivate dei
criminali con un deodorante spray in mano o inadeguati per un po' di lacca sui
capelli? Si è, per caso, richiuso e nessuno ce lo ha detto? Dove sono finiti i
terroristi islamici, l'Isis, le armi di distruzione di massa in Siria ed in
Iraq, la fialetta agitata da Colin Powell dinnanzi all'umanità intera? Sepolti,
forse, nei meandri più bui e polverosi della storia. Dov'è andato a finire lo
spread, l'incubo di milioni di italiani? Quello che se saliva erano guai e giù
mazzate e rimproveri dall'Europa? Non esiste più, non conta più nulla? Eppure
abbiamo fatto sacrifici enormi per tenerlo basso, financo tagli a scuola e
sanità. Forse si è dissolto, come l'influenza stagionale tre anni fa?
È chiaro che questi sono quesiti a cui non avremmo mai una risposta esaustiva, ma permetteteci almeno di dire che quelle sceneggiature, quegli interpreti, erano quantomeno decenti. Oggi, invece, lor signori non si sforzano più di tanto. Tra il vino che ti rimpicciolisce il cervello e gli insetti che fanno bene, tra pacifisti armati e false politiche green, tra le finte liti da destra e sinistra, si fa veramente fatica a credere alle loro stralunate affermazioni.
Non ci resta che avere un po' di nostalgia per quei tempi. I copioni odierni sono veramente da stracciare, così come i pessimi attori ingaggiati farebbero bene a cambiare mestiere.
Ciarlatani in azione
E voi...davvero ancora gli credete?


