Che cos'è la sovranità nazionale? - V.Putin

Sappiamo tutti che dopo la fine della Guerra Fredda, ne siamo tutti coscienti, è apparso un singolo centro di dominazione mondiale. Coloro che si trovarono ai vertici della piramide furono tentati di pensare che, se erano così forti e eccezionali, ne sapevano di più, e non dovevano più confrontarsi con le Nazioni Unite che, invece di autorizzare e legittimare automaticamente le decisioni necessarie, spesso creavano ostacoli, o, per così dire, erano d’intralcio.  (..)
Consideriamo i tentativi di minare la legittimità di altre nazioni come estremamente pericolosi. Simili tentativi potrebbero portare al collasso dell'intera architettura delle relazioni internazionali: non ci sarebbero più regole se non quella della forza.
Un mondo dominato dall'egoismo invece del lavoro collettivo, un  mondo sempre più caratterizzato da direttive invece che uguaglianza. Ci sarebbe meno democrazia genuina e libertà, sarebbe un mondo dove veri Stati indipendenti sarebbero rimpiazzati da protettorati e territori controllati dall'esterno.

Che cos’è dunque la “sovranità nazionale”? E' la libertà, la libertà per ogni persona, nazione o Stato di scegliere il proprio destino. Lo Stesso vale per la questione della legittimità dell’autorità di Stato. Non si dovrebbe giocare con le parole o manipolarle, ogni termine dovrebbe essere chiaro e trasparente per la legge internazionale, dovrebbe avere un criterio uniformemente comprensibile. Siamo tutti diversi e dovremmo rispettarlo. Nessuno ha l’obbligo di adeguarsi a un singolo modello di sviluppo che qualcun altro ha riconosciuto una volta per tutte come l’unico adeguato. Dovremmo ricordarci tutti cosa ci ha insegnato il passato, ricordarci anche episodi passati della storia dell’Unione Sovietica, esperimenti sociali esportati per ottenere cambiamenti politici in altri paesi basati su preferenze ideologiche hanno spesso condotto a tragiche conseguenze e degradazione invece che progresso.
Sembra, nonostante questo, che invece che imparare dagli sbagli degli altri. tutti stiano ripetendoli. Ecco così che l’esportazione di rivoluzioni, questa volta cosiddette democratiche, continua.


Fonte: tratto da un discorso di Vladimir Putin il 28 Settembre alla settantesima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.